
Il principio di un radiatore per auto è relativamente semplice. Durante la guida, la quantità di moto dell'aria raffredda i singoli tubuli, per cui il liquido di raffreddamento caldo cede calore. Di conseguenza, le temperature si stabilizzano: il liquido di raffreddamento diventa più freddo, mentre lo spazio intorno al radiatore si riscalda.
Un elemento molto importante che garantisce il corretto funzionamento del radiatore è la ventola. Si attiva, ad esempio, quando ci si ferma o ci si ferma in un ingorgo, perché la quantità di moto dell'aria non può dissipare il calore. Nel contesto delle auto moderne va menzionato anche il termostato a controllo elettronico. È dotato di una valvola speciale controllata dalla centralina del motore. Con questa soluzione è possibile manipolare la temperatura del liquido di raffreddamento in modo tale che il motore possa funzionare alla temperatura ottimale indipendentemente dal carico attuale.
Quali materiali vengono utilizzati per produrre i radiatori per auto? I componenti principali del radiatore sono spesso realizzati in metallo (ad esempio alluminio), mentre le parti superiore e inferiore possono essere in plastica. Anche nella produzione di tali componenti vengono sempre più utilizzati materiali innovativi con proprietà speciali. Uno di questi è il Kevlar, utilizzato per rinforzare componenti sensibili come i tubi del radiatore. Si tratta di un polimero sintetico che si distingue per la sua altissima resistenza alla trazione e allo stesso tempo leggero, fattore fondamentale nella progettazione di componenti automobilistici.
Quando si tratta della produzione di griglie, la tecnologia di stampaggio a iniezione di polipropilene espanso (EPP) sta guadagnando popolarità. Questo materiale ha molte proprietà favorevoli, le più importanti delle quali sono l'eccellente assorbimento di energia e il peso ridotto. L'utilizzo di questo materiale garantisce l'ottimizzazione del peso totale del veicolo, nonché una maggiore sicurezza in caso di collisione.